Addio al fumettista argentino Mordillo

30 giugno 2019

Guillermo Mordillo

Lo scorso sabato 29 giugno, all’età di 86 anni è morto a Palma di Maiorca tra i più conosciuti Maestri del fumetto internazionale: Guillermo Mordillo Menèndez, noto  in tutto il mondo semplicemente come Mordillo.
Stando a El Pais, nella notte tra venerdì e sabato il cartoonist si è sentito male improvvisamente, durante una cena con i familiari in un ristorante dell’isola dove risiedeva per lunghi periodi.

Nato in Argentina da genitori spagnoli, Mordillo è un fumettista già a 12 anni: all’adolescenza risalgono i suoi primi disegni e anche un tentativo editoriale, un giornalino scolastico fondato insieme a Enrique Lipszyc (che a sua volta diventerà sceneggiatore di fumetti). Dopo un quinquennio a Lima, in Perù, nel 1960 l’autore si trasferisce a New York, dove la sua carriera conosce una svolta: presso la Paramount, diventa disegnatore partecipando alla realizzazione di cartoni animati quali Braccio di Ferro. Sempre negli anni Sessanta lo vediamo poi impegnato in Europa, soprattutto in Francia avendo fissato a Parigi la sua nuova base operativa.

Inconfondibile lo stile per cui Mordillo è passato alla storia, che disegnasse gli animali della giungla – tra tutti, le inconfondibili giraffe dal collo esageratamente lungo – o personaggi umani, dal naso importante e forme sempre molto arrotondate.
Colorati, buffi, ironici: pur non parlando mai, i personaggi di Mordillo hanno saputo esprimersi sui più disparati temi della societa contemporanea, comunicando al lettore punti di vista sempre sagaci e ironici.