I tesori della Villa dei Papiri, da Ercolano a Malibu

29 giugno 2019

Drunken Satyr Roman, first century BC–first century AD Bronze, copper, tin, and bone, H: 137 cm, L: 179 cm Found at the west end of the rectangular peristyle, B on Weber’s plan, July 10, 1754 Museo Archeologico Nazionale, Naples, 5628 VEX.2019.1.6 Reproduced by agreement with the Ministry of Cultural Assets and Activities and Tourism. National Archaeological Museum of Naples - Restoration Office

Getta un ponte fra Italia e Stati Uniti la mostra allestita fino al 28 ottobre alla Getty Villa di Malibu: Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa dei Papiri accende i riflettori sui manufatti rinvenuti nella splendida Villa dei Papiri, a Ercolano, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e oggetto di una serie di scavi archeologici avviati nel Settecento e poi proseguiti fino al Ventunesimo secolo.

Gli scavi, tuttora in corso, hanno restituito una miriade di manufatti rimasti intrappolati sotto cenere e lapilli; rinvenuti anche i papiri, fortemente danneggiati, che sono al vaglio degli esperti e che appartenevano al proprietario della Villa ‒ la cui identità sembra coincidere con quella del patrigno di Giulio Cesare ‒ insieme a una eccezionale raccolta di bronzi antichi.

Tra questi c’è anche il cosiddetto Satiro ubriaco, al centro di una importante collaborazione fra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove è solitamente esposto, e la sede americana, che da decenni coopera con le istituzioni nostrane per conservare e salvaguardare il patrimonio culturale italiano.

È emblematico che la mostra, frutto del dialogo con il MANN di Napoli, il Parco Archeologico di Ercolano e la Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III”, sia ospite della Getty Villa, costruita negli anni Settanta proprio sul modello della Villa dei Papiri, a partire dalla planimetria messa a punto da Karl Weber, che diresse gli scavi settecenteschi con il supporto del sovrano Carlo VII.

[Immagine in apertura: Satiro ubriaco, I secolo a.C./I secolo d.C., bronzo, Museo Archeologico Nazionale, Napoli. Reproduced by agreement with the Ministry of Cultural Assets and Activities and Tourism. National Archaeological Museum of
Naples – Restoration Office]