La prima mostra di Julian Charrière in un museo italiano è a Bologna

8 giugno 2019

Julian Charrière. All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere

Resterà aperta per tutta l’estate All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere, prima personale in un’istituzione museale italiana dell’artista franco-svizzero, attualmente di base a Berlino, Julian Charrière. Classe 1987, l’ex allievo di Olafur Eliasson si muove con scioltezza tra performance, scultura, fotografia e video, esplorando le profonde connessioni tra il paesaggio naturale e la civiltà umana, fino a spingersi anche in terre remote del pianeta. I suoi interventi sono l’esito di ricerche nei campi della geologia, della biologia, della fisica, della storia e dell’archeologia; tra le esposizioni già all’attivo, anche una partecipazione alla 57. Biennale di Venezia.

Nella Sala delle Ciminiere del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, la mostra curata da Lorenzo Balbi offre una ricognizione della produzione targata Charrière. Fino all’8 settembre, fotografie, installazioni, sculture e video esposti conducono i visitatori alla scoperta di un approccio multidisciplinare, nel quale convergono questioni come la storia della scienza, lo sviluppo della cultura dei media, il romanticismo dell’esplorazione o la crisi ecologica contemporanea. Di particolare interesse sono i luoghi e le vicende storiche alla base di molti dei lavori dell’artista, che si misura in prima persona con le condizione estremi di luoghi insoliti o dalla spiccata vulnerabilità, come vulcani, ghiacciai o siti radioattivi. Testimoniano questo peculiare interesse i video Iroojrilik e As We Used to Float e le installazioni Pacific Fiction e All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere – alla quale si deve il titolo della personale: compresi nel percorso espositivo, questi quattro lavori sono unificati dalla volontà di Charrière di capire cosa resta delle esplosioni generate 70 anni fa dall’uomo in un remoto atollo nell’Oceano Pacifico.

[Immagine in apertura: Julian Charrière. All We Ever Wanted Was Everything and Everywhere, veduta di allestimento, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Photo: Giorgio Bianchi, Comune di Bologna]