Pompei alza il sipario sulla drammaturgia antica

21 giugno 2019

POMPEI Orestea Agamennone foto Marco Ghidelli regia Luca De Fusco (3)

Porta la firma del Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale la kermesse Pompeii Theatrum Mundi, giunta alla sua terza edizione. Fino al 13 luglio, il suggestivo Teatro Grande di Pompei accoglierà un denso programma di spettacoli, tratti dalla storia della drammaturgia dei secoli passati.

Fino al 22 giugno, spazio alla Tempesta di William Shakespeare, diretta da Luca De Fusco e interpretata, nel ruolo del protagonista, da Eros Pagni.
Dal 27 al 29 giugno, invece, i riflettori si accenderanno sull’Edipo a Colono di Ruggero Cappuccio, liberamente ispirato all’opera di Sofocle con la regia di Rimas Tuminas, che definisce l’opera una “disperata euforia”.

Dal 4 al 6 luglio, Andrea de Rosa dirigerà il Satyricon di Francesco Piccolo, ispirato all’omonima opera di Petronio: una lettura in chiave attuale della decadenza dell’impero romano narrata dallo scrittore latino.
Infine, dall’11 al 13 luglio, spazio a Il paradiso perduto. Leela, la nuova coreografia di Noa Wertheim realizzata con la Vertigo Dance Company e ispirata a una riflessione sull’universo come una sorta di parco giochi cosmico, nel quale si intrecciano volontà individuali e circostanze ineluttabili, tra scelta e predestinazione.

[Immagine in apertura: Orestea, foto Marco Ghidelli, regia Luca De Fusco, Pompeii Theatrum Mundi 2018]