Quella volta che Frank Gehry spiegò l’architettura ai bambini

24 giugno 2019

Frank-Gehry-nel-suo-studio

Correva l’anno 1971: Frank Gehry era un progettista 42enne e il futuro gli avrebbe riservato l’opportunità di realizzare alcuni dei più iconici edifici della seconda metà del Novecento. Ma prima di conquistare la popolarità internazionale con interventi come il Guggenheim Museum di Bilbao o la Walt Disney Concert Hall, e ancor prima di balzare agli onori della “cronaca architettonica globale” con la sua casa-collage a Santa Monica, in California, l’architetto fu co-protagonista di un documentario. Sua sorella minore lo coinvolse infatti in un progetto didattico, finalizzato ad avvicinare i bambini di alcune scuole di Los Angeles ai temi della progettazione urbana.

Girato dal regista Jon Boorstin, il video recentemente restaurato ripercorre quell’attività, mostrando i piccoli studenti della Westminster Elementary School di Venice in varie fasi della costruzione dell’immaginaria città di Purium, che fu “edificata” con blocchi di polistirolo, cartone e altri semplici materiali. Il processo di pianificazione finì per accendere il dibattito tra questi “progettisti in erba”, generando non poca confusione. Per questo tale metodo di apprendimento, denominato City Building Education, non riscosse particolare successo e l’esperienza di Gehry e di sua sorella si concluse, senza ulteriori repliche.
Per il futuro vincitore del Pritzker Architecture Prize, oggi novantenne, si trattò di un errore, perché l’insegnante non aveva colto che “proprio il conflitto determina il vero coinvolgimento nel processo di pianificazione della città“.