Il piccolo principe: ritrovati disegni inediti in una mansarda

24 agosto 2019


Per alcuni è il libro più bello della storia della letteratura; altri, invece, sembrano essergli del tutto indifferenti. Ciò che è certo è che Il Piccolo Principe resta una delle storie più lette e citate di sempre. Immaginifico ed educativo, il celebre libro scritto da Antoine de Saint-Exupéry nel 1943 è stato tradotto in più di trecento lingue e dialetti di tutto il mondo. La frase “L’essenziale è invisibile agli occhi”, estratta dal dialogo tra il protagonista e la volpe, è ancora oggi una delle citazioni più usate (e abusate) di sempre, e non c’è biblioteca che si rispetti che non conservi almeno una copia del volume. Perché parlare ancora, dunque, di questo libro su cui tutto sembra già stato detto e scritto?

È di questi giorni la notizia di un sorprendente ritrovamento: nella mansarda di una vecchia casa nel nord della Svizzera, sono stati rinvenuti dei bozzetti inediti (nell’immagine in apertura: Copyright SKKG) realizzati proprio da Saint-Exupéry. Si tratta di tre disegni di piccolo formato, nei quali sono stati raffigurati alcuni dei protagonisti del celebre romanzo disegnati a matita, penna e acquerello.

Ritrovati in una scatola di cartone insieme ad altre opere d’arte – circa 60.000 pezzi tra sculture e dipinti – i disegni furono acquistati a un’asta nel 1986 dal magnate immobiliare e noto collezionista Bruno Stefanini, scomparso lo scorso dicembre. Ancora in ottime condizioni, i tre disegni erano inoltre accompagnati da una poesia illustrata, scritta da Saint-Exupéry e indirizzata alla moglie Consuelo. Una scoperta senza dubbio preziosa e che arriva a 75 anni esatti dalla scomparsa dello scrittore-aviatore, morto nell’estate del 1944. Un altro tassello magico, insomma, che si aggiunge ad una delle avventure letterarie più amate e raccontate di sempre.