Firenze. Al via il Congresso Mondiale di Storia dell’Arte

31 agosto 2019


Torna in Italia a distanza di oltre quarant’anni il Congresso Mondiale di Storia dell’Arte del CIHA (Comité International d’Histoire de l’Art). A ospitare il prestigioso evento sarà Firenze, che metterà a disposizione gli spazi di Firenze Fiera, i saloni di Villa Vittoria e alcuni dei più prestigiosi edifici storici della città: Palazzo Vecchio e Teatro dell’Opera. Una conferenza diffusa, che riunirà studiosi provenienti da ogni parte del mondo, chiamati a confrontarsi con i grandi temi dell’arte e del presente.

Il fitto calendario di incontri avrà luogo dal primo e al 6 settembre. Tema di questa edizione del congresso sarà il movimento, declinato nei due aspetti cruciali della trasformazione e della migrazione. Argomenti di forte attualità, che verranno dibattuti attraverso nove sessioni di studio e centoventi interventi. In ognuno di essi si parlerà del rapporto tra opera d’arte e ambiente, della valenza delle immagini come icone sacre, dell’incontro tra arte e tecnologia, fino all’indagine sul concetto di “viaggio”, inteso come circolazione di persone, idee e oggetti.

Tra i relatori presenti, studiosi legati alle più note università e istituzioni artistiche mondiali, tra cui l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, la Humboldt-Universität zu Berlin, la Columbia University di New York e la University of Hong Kong. Motion: Transformation – questo il titolo dell’edizione fiorentina – costituisce la prima parte del 35esimo congresso del CIHA, che per la prima volta coinvolgerà ben due differenti Paesi a distanza di un anno. La seconda parte dell’evento, dal titolo Motion: Migrations, avrà infatti luogo a San Paolo, in Brasile, nel settembre 2020. Un dibattito trans-culturale, dunque, che proverà a far luce sui temi più significativi della cultura globale del nostro tempo.

[Immagine in apertura: Sandro Botticelli, Allegoria della primavera, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture, Inv. 1890 n. 8360. Su concessione del Ministero per i Beni e le attività culturali]