Heidi, icona pop mondiale, “conquista” Zurigo

23 agosto 2019


Altro che monti e pecorelle… La piccola Heidi festeggia il 45esimo anniversario dalla prima messa in onda su Fuji Television addirittura al museo. Succede a Zurigo, con una mostra che racconta la genesi del personaggio e l’esplosione della sua popolarità grazie, soprattutto, al famoso cartoon diretto da Isao Takahata.

Inventata dalla scrittrice Johanna Spyri nel 1880, che la scelse come protagonista del suo bestseller Heidi, l’orfanella di cinque anni conobbe ancor più notorietà negli anni Settanta, attraverso la serie giapponese Heidi, la ragazza delle Alpi. Un successo travolgente che cambiò non solo l’intrattenimento giovanile nipponico, ma presto si diffuse in tutto il mondo, offrendo agli spettatori un’immagine bucolica e idilliaca della Svizzera.

La mostra Heidi au Japon, visitabile sino al 13 ottobre, raccoglie un robusto corpus di materiale grafico messo a disposizione da collezionisti per lo più giapponesi: libri illustrati, art-book, gadget e bozze originali del cartone animato, oltre che il tavolo di lavoro di Johanna Spyri – unico cimelio legato alla scrittrice svizzera. Frutto della collaborazione con l’Università di Zurigo, l’esposizione vuole sottolineare i risvolti per certi versi rivoluzionari della serie animata, puntando l’attenzione sulle connessioni culturali ed economiche avviate tra Svizzera e Giappone grazie all’ascesa della pastorella. Un viaggio nel mito di un’icona pop del piccolo schermo.

[Immagine in apertura: una vista dell’allestimento della mostra. Fonte Museo nazionale svizzero]