Basquiat e le parole. Un nuovo libro sull’artista (e poeta)

19 agosto 2019

Basquiat

Ci sono stelle della storia dell’arte che non smettono mai di brillare. Jean-Michel Basquiat è sicuramente tra le più luminose. Più che una stella, in realtà, una “meteora”, capace di lasciare il segno in modo indelebile nell’arte in un tempo di attività brevissimo: appena otto anni di carriera, nei quali realizzò oltre mille opere, rivoluzionando i linguaggi dell’arte e condizionando il mercato come mai nessuno prima (e forse neanche dopo).

Primo artista nero di successo nella storia, Jean-Michel Basquiat è stato raccontato negli anni da libri e film, che hanno narrato l’ascesa folgorante e le vicende biografiche spesso drammatiche legate all’artista – morto per overdose all’età di 28 anni. Alla ricca biblioteca di libri dedicati a questo genio tormentato si aggiunge oggi un nuovo volume, pubblicato il 2 luglio e per il momento disponibile solo in lingua inglese. Si tratta di Basquiat-isms, un “viaggio” di 144 pagine ad opera di Larry Warsh, editore neworkese e precoce collezionista dell’artista.

Il libro nasce con l’intenzione di far avvicinare i lettori al pensiero di Basquiat, alla sensibilità di un artista che, pur comunicando per immagini, ha saputo trasmettere anche attraverso le parole verità universali. E proprio sulle “parole” fa leva la pubblicazione, che riunisce citazioni, testi poetici e dialoghi scritti da Basquiat, raccolti da Larry Warsh, e organizzati con l’obiettivo di trasmettere un’immagine intima e inesplorata dell’artista.

Un prodotto editoriale, insomma, che per una volta mette da parte la pittura, e dunque il Basquiat-artista che meglio conosciamo, per esplorare la persona nascosta dietro quell’arte primitiva e vitale. Il libro è inoltre considerato il primo episodio di una serie di uscite. In attesa di conoscere dettagli sui prossimi numeri, è possibile acquistarlo sul sito della Princeton University Press.