Anche a Macerata è protagonista il Bauhaus

4 agosto 2019


Sono passati cento anni dalla fondazione del Bauhaus, la scuola tedesca che ha rivoluzionato design e architettura. Anche Macerata rende omaggio alla memoria di quell’esperienza e accoglie un percorso espositivo itinerante, che vuole indagare l’impatto del Bauhaus sulla scena contemporanea.

Bauhaus 100: imparare, fare, pensare, visitabile fino al 3 novembre, è allestita in tre storiche sedi della città. Si parte dal museo civico di Palazzo Buonaccorsi, dove sono riuniti testimonianze e documenti originali del movimento selezionati dalla collezione dell’architetto Italo Rota, ma anche alcune opere di Alfredo Bortoluzzi e una riflessione sulla dialettica tra analogico e digitale, intuita dalla scuola tedesca.

L’esposizione prosegue nelle sale di Palazzo Pellicani Silvestri, con un itinerario fotografico che racconta il paesaggio marchigiano, evidenziando la stretta relazione tra industria e territorio – aspetto assai caro alla scuola di Weimar.
Il percorso si conclude alla biblioteca comunale Mozzi Borgetti, con una serie di copertine de La Lettura del Corriere della Sera, nel solco del Bauhaus. I disegni portano la firma di Renzo Piano, Mario Bellini, Mimmo Jodice e Alessandro Mendini, solo per citarne alcune.

[Immagine in apertura: Alma Siedhoff-Buscher, Bauspiel, Gioco di costruzioni,  1924 (Collezione Italo Rota)]