La Toscana accoglie due dipinti attribuiti a Goya

10 agosto 2019


L’attività di Francisco Goya fu feconda come poche, con oltre 2000 opere tra pitture, disegni e incisioni. A essi si sono aggiunti da poco due nuovi dipinti, fino a oggi sconosciuti e solo di recente attribuiti al pittore spagnolo. Si tratta di un ritratto di Don Miguel Cayetano Soler, Segretario di Stato durante il regno di Carlo IV, e di Iam tandem Italiae fugentes prendimus oras, dipinto ispirato a un verso dell’Eneide di Virgilio (nell’immagine in apertura).

Realizzate dal maestro spagnolo nella seconda metà del Settecento, le due tele arrivano in Italia nell’ambito di una mostra itinerante che toccherà diverse sedi della provincia di Grosseto. A partire dal 13 agosto e fino al 7 settembre, le opere saranno infatti esposte prima al Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e poi, dall’8 al 30 settembre, presso il Polo espositivo Clarisse Arte di Grosseto.

Introdotta dalla lectio magistralis condotta da Lorenza Mochi Onori e dallo studioso Daniel Josè Carrasco De Jaime, Goya in Italia. Due capolavori tra luce e ombra celebra due gioielli sconosciuti del “padre dell’arte moderna”.