Compro quindi sono: indagine fotografica sul consumismo, in Danimarca

23 agosto 2019


I shop therefore I am”, scriveva Barbara Kruger in uno dei suoi poster più iconici. La mostra appena inaugurata al Louisiana Museum of Modern Art, a pochi chilometri da Copenaghen, parte da questi presupposti: un’indagine sul concetto di benessere e sull’ostentazione sfrenata della ricchezza. Uno dei temi più discussi dell’ultimo decennio, insomma, che viene nuovamente esplorato dalla regista, documentarista e fotografa americana Lauren Greenfield.

Generation Wealth – questo il titolo della mostra, che prende spunto dall’omonimo documentario realizzato dalla Greenfield nel 2018 – è un viaggio in 25 anni di cultura consumistica, tra foto, video e interviste. Al suo interno c’è tutto quello che, probabilmente, non vorreste vedere: bambine trattate come principesse del fashion, cani sottoposti a interventi di chirurgia plastica, esibizionisti americani “in mostra” su uno yacht. Gloria e decadenza del capitalismo, dunque, racchiuse in una selezione di oltre duecento opere suddivise per temi.

È così che si passa dalla sezione dedicata alle celebrità, al culto del corpo come artefatto; dai “nuovi” ricchi, tra foto di oligarchi russi e cinesi milionari, ai poveri che fanno finta di non esserlo. Una panoramica di immagini tra il drammatico e il grottesco, aperta al pubblico fino al 16 febbraio 2020.

[Immagine in apertura: Lauren Greenfield, The fifth-anniversary party for KM20, a high-end clothing and accessories boutique, Moscow, 2014 @Lauren Greenfield Credit: This exhibition was produced and initiated by the Annenberg Space for Photography]