Il vaso da fiori diventa un’opera d’arte, alla Galleria Nazionale di Roma

1 agosto 2019


La Galleria Nazionale di Roma fa da cornice a una mostra che racconta uno degli accessori per la casa più diffusi: il vaso da fiori. Curata dal designer spagnolo Martí Guixé, con la collaborazione di Inga Knölke, la rassegna esplora il ruolo di questo oggetto apparentemente neutro, rivisitandone la funzione e innalzandolo a opera d’arte.

Visitabile fino al 29 settembre, On Flower Power. The Role of the Vase in Arts, Crafts and Design si presenta come un’occasione unica di incontro tra varie discipline: arte, design e artigianato sono infatti posti per la prima volta in dialogo tra loro nelle sale del museo, dando vita a un percorso visuale ibrido e di grande eleganza.

In mostra più di ottanta vasi che portano la firma dei protagonisti della scena internazionale del design, da Enzo Mari e Gaetano Pesce, fino al Mendini Vase Project, la collezione che include i lavori di cento artisti come Brian Eno, Robert Venturi, Milton Glaser ed Ettore Sottsass. E poi ancora Takashi Murakami, Franz West e Luigi Ontani, per una selezione di opere che ha come minimo comune denominatore la sperimentazione formale.

Le pareti del Salone Centrale sono invece occupate da una trentina di nature morte provenienti dagli archivi della Galleria. In ognuna di esse i fiori e i loro contenitori diventano il soggetto chiave, completando l’allestimento con dipinti di maestri del Novecento, da Filippo De Pisis a Mario Mafai, da Giorgio Morandi a Toti Scialoja.

[Immagine in apertura: Hella Jongerius, Long Neck and Groove Bottles, 2000, porcelain, glass, plastic tape, Long Neck Bottle: h 50 x Ø 14 cm. Groove Bottle: h 44 x Ø 18 cm. Courtesy the artist © Gerrit_Schreurs]