La street art italiana diventa digitale

17 agosto 2019


Quando parliamo di street art, lo sappiamo, ci riferiamo a opere esposte alle intemperie, difficili da conservare e soggette a rapido deterioramento. Eppure si tratta spesso di capolavori, risultato di interventi artistici complessi e dispendiosi. Al fine di documentare e conservare l’enorme quantità di murali e graffiti presenti sul territorio italiano, Google Arts & Culture e Inward – l’osservatorio nazionale sulla creatività urbana, dal 2017 partner del Google Cultural Institute – si sono uniti.

L’obiettivo di questa collaborazione? Creare una grande “collezione” online, in grado di raccogliere e catalogare le opere di street-art presenti nelle nostre città. Il progetto comprende fino a ora oltre 350 opere: un archivio digitale nel quale figurano gli interventi di alcuni degli street-artist italiani più noti, come Alberonero, Ozmo, Mattia Campo Dall’Orto e Gio Pistone (nell’immagine in apertura: Gio Pistone, Universo – via Artribune.com).

A loro si sono aggiunti altri 50 autori e molti ancora aderiranno all’iniziativa nei prossimi mesi, portando alla creazione di una grande banca dati. A disposizione degli utenti, ci saranno immagini e schede tecniche delle varie opere, suddivise per categoria a seconda del genere: astrattismo, illustrazione, realismo, geometrismo, figurativo e lettering. Un lavoro di archiviazione digitale enorme, fatto di foto ma anche di tour virtuali resi possibili grazie alla tecnologia di Google Street View, come nel caso del Parco dei Murales a Napoli. Una fruizione inedita e rivoluzionaria dell’arte urbana: dalla strada al web.