Il colpo del cane. La commedia “cinofila” di Fulvio Risuleo

20 settembre 2019


Settembre è quel mese in cui le spiagge iniziano a svuotarsi e i cinema a riempirsi. Conclusa la Mostra del Cinema di Venezia, e con l’arrivo dei primi freddi, le sale si animano di nuove produzioni, e a noi non resta che l’imbarazzo della scelta. Tra le pellicole appena uscite, ce n’è una giovane e italiana da tenere a mente. È Il colpo del cane, il nuovo film di Fulvio Risuleo – il regista appena 28enne romano, già vincitore di due premi a Cannes con i corti Lievito madre e Varicella.

Ambientato nella periferia romana tra la Magliana e la Laurentina, il film racconta la storia di Rana e Marti, due ragazze che, al loro primo giorno da dog sitter, si vedono portar via il bulldog francese affidato loro per il weekend da una ricca signora. Colpevole del furto è il dottor Mopsi, un sedicente veterinario che sottrae il cane con la scusa di farlo accoppiare in cambio, ovviamente, di una ricompensa. Scoperte le carte, i tre iniziano un faticoso e complicato inseguimento, all’interno di una giostra di eventi che altro non rappresenta se non il malessere e la fame di denaro di una generazione precaria e in cerca di rivincite personali.

Prodotta da Revok Film e TimVision in collaborazione con Sky, la commedia è il secondo lungometraggio del regista Risuleo, figura tra le più giovani e promettenti del vivaio italiano, così come Daphne Scoccia e Silvia D’Amico, le due protagoniste abbindolate dal ladruncolo metallaro, interpretato da Edoardo Pesce – David di Donatello per il miglior attore non protagonista per Dogman di Matteo Garrone. Una commedia grottesca a visionaria, appena sbarcata nelle sale italiane.

[Immagine in apertura: Silvia D’Amico, Daphne Scoccia, Edoardo Pesce, photo Danilo Marocchi]