Arte e intelligenza artificiale. Ecco come parlerebbe la Monna Lisa

23 settembre 2019


Una chiacchierata con la Monna Lisa? Presto potrebbe non essere più fantascienza. A regalarci la speranza di poter interagire ‒ quanto meno virtualmente ‒ con la musa di Leonardo da Vinci sono i ricercatori del Samsung Ai Center di Mosca, in collaborazione con il Skolkovo Institute of Science and Technology. 

Il loro studio delle reti neurali, di cui è recentemente approdato sul web un piccolo esempio pratico, sta portando passo dopo passo alla possibilità di animare digitalmente anche una singola immagine statica. O un dipinto, appunto, trasformandolo in una sorta di avatar in grado di parlare, esprimere emozioni, e chissà, in futuro, magari anche di muoversi come un vero e proprio ologramma.

Le potenzialità dell’intelligenza artificiale, insomma, sembrano potersi allargare fino ai confini del mondo dell’arte. I ricercatori impegnati in questa impresa tecnologica, nel frattempo, stanno letteralmente alimentando le loro reti neurali con la più ampia varietà possibile di immagini ed espressioni del volto umano. L’obiettivo è distillare la complessità dei movimenti del nostro viso, per poterli applicare in modo realistico anche a un quadro o a una semplice fotografia.