La vita di Jeff Buckley diventa un fumetto

27 settembre 2019


Il 29 maggio 1997, il giorno prima di iniziare a incidere il suo secondo disco, Jeff Buckley uscì per sempre dalle scene, inghiottito dalle onde del Wolf River di Memphis. Che si sia trattato di suicidio o incidente, a oggi, forse poco importa. Ciò che è certo è che che quel tragico evento calò il sipario su una delle carriere artistiche più emozionanti della storia della musica, siglando l’inizio di un mito senza tempo.

A vent’anni dalla sua scomparsa, Jeff Buckley viene ricordato in Last Goodbye (nell’immagine in apertura, un dettaglio della copertina), un racconto a fumetti sulla vita del cantautore americano firmato da Micol Beltramini e Gea Ferraris. Scandito in sette capitoli, il volume pubblicato da Edizioni BD affronta le principali tappe della vita e della carriera dell’artista, offrendo un quadro sintetico eppure dettagliato delle gesta e del carattere complesso di questo angelo triste del rock.

Al centro della scena, sette vecchi amici, conoscenti e famigliari di Jeff, tra cui anche Judy Buckley, compagna del padre Tim, il manager Steve Berkowitz, il batterista Matt Johnson e Pat O’Brien, proprietaria dell’ultima casa del cantante e una delle ultime persone ad averlo visto vivo. Sono loro i protagonisti di ognuno di questi episodi, personaggi realmente esistiti che offrono la loro testimonianza del percorso umano e professionale dell’artista. Raffigurate dal disegno in bianco e nero di Gea Ferraris, queste voci narranti si presentano come frammenti di un unico grande puzzle, componendo, alla fine, un affresco veritiero e un omaggio sincero a questo grande interprete degli anni Novanta.