Perché collezioniamo? La risposta del regista Wes Anderson

18 settembre 2019


Dimenticate le atmosfere sognanti dei suoi film; alla Fondazione Prada di Milano è in arrivo un Wes Anderson come non lo avete mai conosciuto. Si prepara infatti all’apertura, il prossimo 20 settembre, Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori, il progetto espositivo concepito dal regista americano insieme all’illustratrice e designer teatrale Juman Malouf. Una combinazione inedita, alle prese con un evento che mescola arte, archeologia e antiquariato.

Organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e col Naturhistorisches Museum di Vienna, la mostra raccoglie ben 537 opere d’arte e oggetti appartenenti alle due istituzioni austriache: dalle sculture romane ai dipinti del Cinquecento e del Seicento; dai ritratti di Rubens e Tiziano alle testimonianze di epoca egizia.

Scelte dai due artisti in maniera non accademica e interdisciplinare, le opere abbracciano un arco di tempo che va dal 3000 a.C. (datazione attribuita all’oggetto più antico) al 2018 (anno a cui risalgono gli elementi più recenti in mostra). Una selezione di inestimabile valore, proposta al pubblico nel tentativo di stimolare una riflessione attorno al senso del collezionismo e alle modalità di conservazione di un patrimonio.

Presentata per la prima volta al Kunsthistorisches Museum di Vienna nel novembre 2018, la mostra arriva a Milano in veste più estesa, per quantità di opere e metratura, mettendo in scena un percorso espositivo concepito da Wes Anderson e Juman Malouf in omaggio alle storiche Wunderkammer. Una “stanza delle meraviglie” di assoluta bellezza, che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 13 gennaio.

[Immagine in apertura: Wes Anderson e Juman Malouf al Kunsthistorisches Museum, Vienna, photo Christian Mendez]