I tessuti dell’architetto. Un insolito Frank Lloyd Wright a New York

26 settembre 2019


Sono trascorsi sessant’anni dalla scomparsa di Frank Lloyd Wright, architetto conosciuto su scala globale, annoverato tra i talenti più brillanti del XX secolo. Sebbene molti suoi interventi siano parte integrante dell’immaginario collettivo, è probabile che non tutti conoscano l’episodio della sua carriera sul quale il Metropolitan Museum of Art di New York ha scelto di fare luce, con un curioso progetto che è possibile visitare negli spazi dell’Antonio Ratti Textile Center – presso il Met Fifth Avenue – fino al 5 aprile 2020.

La mostra Frank Lloyd Wright Textiles: The Taliesin Line, 1955–60 riunisce i disegni per tessuti e carte da parati sviluppati dall’artefice dell’iconica Fallingwater nella seconda metà degli anni Cinquanta. Come è facile immaginare, in questi disegni ritroviamo in molti casi gli stessi elementi del vocabolario architettonico di Wright, spesso ispirati a specifici edifici. Allo stesso tempo, però, l’esposizione rivela la notevole abilità del progettista di operare su scale diverse e con materiali eterogenei.

Ma non solo. I tessuti e le carte da parati di Wright, che ebbero un buon successo sul mercato, erano all’epoca raccolti in un volume-campionario stampato in appena 100 copie, intitolato Schumacher’s Taliesin Line of Decorative Fabrics and Wallpapers Designed by Frank Lloyd Wright: in occasione della mostra, il sito del MET ha pensato così di rendere disponibili online tutte le pagine di quello storico volume.

[Immagine in apertura: Frank Lloyd Wright. Manufactured by F. Schumacher and Co. Design 102, Printed Linen, 1955. Linen. The Metropolitan Museum of Art, New York, Purchase, Jacqueline Loewe Fowler Gift, 2018. © 2019 Artists Rights Society (ARS), New York]