Il lato “oscuro” dell’intelligenza artificiale, a Milano

11 settembre 2019


È in arrivo a Milano la prima mostra fotografica dedicata alle immagini di training, ovvero le immagini impiegate dagli scienziati per “insegnare” ai sistemi di intelligenza artificiale a classificare gli esseri umani sulla base dei loro tratti somatici.

Ospitata dal 12 settembre al 24 febbraio nella sede dell’Osservatorio Fondazione Prada di Milano, Training Humans – questo il titolo della mostra – pone alcune domande cruciali: quali sono i confini tra scienza, politica, pregiudizio e ideologia nell’intelligenza artificiale? Chi ha il potere di costruire questi sistemi e di trarne benefici?

Ideato dalla ricercatrice Kate Crawford e da Trevor Paglen, vincitore del premio Nam June Paik Art Center nel 2018, il progetto ripercorre attraverso un nutrito corpus di fotografie la storia dei processi di catalogazione e identificazione delle persone: a partire dai primi esperimenti di riconoscimento facciale computerizzato messi in atto dalla CIA negli anni Sessanta, passando per le tecniche sviluppate negli anni Novanta, fino ai nostri giorni, con la diffusione di internet e il conseguente aumento esponenziale di immagini private disponibili online.

[Immagine in apertura: SDUMLA-HMT, 2011 Yilong Yin, Lili Liu e Xiwei Sun. Le impronte digitali e le scansioni dell’iride provengono da un set di dati multimodali sviluppato dall’università di Shandong a Jinan, in Cina, che include volti, iridi, vene delle dita e impronte digitali utilizzati in biometrica]