L’uomo iperconnesso di Rachel Lee Hovnanian, in Toscana

5 settembre 2019


Fino al 15 settembre 2019, il Palazzo Mediceo di Seravezza ospita una mostra incentrata sul rapporto dell’uomo con le nuove tecnologie e sugli effetti dei media sulla sua personalità. Si tratta di Open Secrets, la prima personale in Italia dell’artista americana Rachel Lee Hovnanian, nata nel West Virginia e cresciuta a Houston, in Texas, ma residente da molti anni a New York.

Ho concepito questa mostra per avviare un dialogo sulle relazioni con la tecnologia digitale”, afferma Hovnanian, “voglio sfidare gli spettatori a confrontarsi con il futuro e sul pericolo potenziale della dipendenza alienante nell’ambito della moderna società tecnologica”. Per farlo, l’artista ha scelto di presentare, in questa retrospettiva curata da Annalisa Bugliani e organizzata da Pechersky Family Foundation in collaborazione con Galleria Poggiali e la Fondazione Terre Medicee, gli ultimi dieci anni del suo lavoro.

Il tutto attraverso un mix di pittura, scultura, installazioni interattive, disegno e videoarte, con opere che vanno dalla monumentale Beauty Queen Totem, la grande scultura in marmo di Carrara, simbolo dei canoni estetici imposti dai social, a Dinner for Two, una installazione che mostra un lungo tavolo da pranzo con due commensali intenti a chattare sui propri smartphone, invece di guardarsi negli occhi.

[Immagine in apertura: Rachel Lee Hovnanian, Foreplay, 2014, dettaglio]