La rivincita della bellezza alla Biennale di Architettura di Tallinn

12 settembre 2019


Dal punto di vista culturale la parola bellezza è stata evitata per quasi ottant’anni”, ha indicato la progettista e ricercatrice israeliana Yael Reisner nelle note curatoriali che accompagnano la quinta edizione della Tallinn Architecture Biennale, da lei diretta e appena inaugurata nella capitale estone. Organizzato dall’Estonian Centre for Architecture, l’appuntamento si lega quest’anno al tema guida Beauty Matters: the resurgence of beauty, attraverso il quale la curatrice intende accendere i riflettori sull’esperienza estetica associata all’architettura, riaffermandone l’importanza.

Per un intero bimestre, la città di Tallinn ospiterà i cinque appuntamenti principali di TAB 2019, ai quali faranno da corollario varie iniziative satellite; tra queste, conferenze e proiezioni cinematografiche che si susseguiranno fino al 17 novembre prossimo. Cuore del programma è la mostra Beauty Matters, allestita al Museum of Estonian Architecture e curata dalla stessa Reisner con Barnaby Gunning. Nove studi di progettazione internazionale, tre dei quali estoni, presenteranno la propria idea di bellezza, declinandola in ambito abitativo. Tra gli invitati, l’ingegnere e architetta italiana Elena Manferdini e l’architetto giapponese Sou Fujimoto.

Il programma include inoltre un simposio, un concorso, la mostra Terribly Beautiful, riservata alle più influenti scuole di architettura del mondo, e la realizzazione del padiglione temporaneo Steampunk, con cui i progettisti Gwyllim Jahn, Cameron Newnham, Soomeen Hahm Design e Igor Pantic si sono aggiudicati la TAB Installation Programme Competition. La struttura resterà allestita nell’area verde antistante il Museum of Estonian Architecture fino al 2021.

[Immagine in apertura: TAB 2015, vista dell’installazione progettata da Sille Pihlak e Siim Tuksam © Tõnu Tunnel]