Le “inquietudini” di Albrecht Dürer, a Ravenna

1 ottobre 2019


Dopo i successi di pubblico delle mostre dedicate a Francisco Goya e Max Klinger, il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (in provincia di Ravenna) ci riprova, puntando anche questa volta in alto. È infatti Albrecht Dürer l’artista scelto per proseguire il filone espositivo dedicato agli artisti più importanti nel campo dell’incisione.

Visitabile fino al prossimo 19 gennaio, Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine raccoglie oltre 120 stampe dell’artista tedesco, scandite all’interno di un percorso espositivo suddiviso in dieci sezioni tematiche. Selezionate da Diego Galizzi e Patrizia Foglia, curatori del progetto, le opere arrivano da prestigiose collezioni pubbliche e private italiane. Il risultato è un racconto esaustivo, capace di abbracciare le diverse anime della ricerca grafica di Dürer, definendone l’impatto sul pensiero artistico del Cinquecento.

Tra i capolavori in mostra, il ciclo dell’Apocalisse, il Sant’Eustachio, il San Girolamo nello studio e Il cavaliere, la morte e il diavolo. Esiti tra i più alti raggiunti dal Maestro di Norimberga, che attraverso la sua opera fu capace di innalzare il disegno e l’incisione a espressioni artistiche autonome, non più seconde alla pittura.

[Immagine in apertura: Albrecht Dürer, Sant’Eustachio, 1501 circa, Collezione Musei Civici di Novara, dettaglio]