Occhi puntati sull’ambiente al festival BergamoScienza

4 ottobre 2019


È possibile avere un mondo che funzioni al 100% utilizzando energie rinnovabili? È questa la domanda che si pone la nuova edizione di BergamoScienza, il festival di divulgazione scientifica in programma dal 5 al 20 ottobre.

Giunta al traguardo delle diciassette edizioni (nell’immagine in apertura, uno scatto dello scorso anno, photo Laura Pietra), la rassegna animerà la città lombarda con incontri, conferenze e spettacoli, affrontando i delicati temi ambientali attraverso un linguaggio chiaro e accessibile al grande pubblico. Numerosi gli ospiti che saliranno sul palco del Centro Congressi Giovanni XXIII, invitati a dare il loro contributo riportando le proprie esperienze nei vari ambiti del sapere scientifico, dalla biologia alle neuroscienze, dall’astronomia alle nuove tecnologie.

Tra i vari incontri previsti, riflettori puntati su quello con lo scienziato Massimo Tavoni, che il 6 ottobre si interrogherà sul cambiamento del clima. Da segnare in agenda anche l’incontro con il Premio Nobel per la Chimica Barry Sharpless, in calendario il 20 ottobre. Largo spazio, infine, al divertimento, con i laboratori organizzati grazie al coinvolgimento delle scuole, con i concerti e con gli appuntamenti dedicati all’arte: tra questi, l’allestimento di Banda, l’opera realizzata da Ettore Favini ed esposta per tutta la durata della rassegna in Piazza della Libertà.