Canova e Thorvaldsen, colleghi e rivali a Milano

28 ottobre 2019


Interpreti principali della scultura del Sette e Ottocento, colleghi e rivali durante il loro soggiorno romano, Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen si “incontrano” oggi nelle sale delle Gallerie d’Italia ‒ Piazza Scala, a Milano. L’occasione è di quelle prestigiose: fino al 15 marzo 2020, infatti, i due saranno protagonisti di Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna (nell’immagine in apertura, photo Flavio Lo Scalzo), la rassegna che per la prima volta mette a confronto questi due maestri, innovatori illustri delle arti plastiche.

Attraverso un percorso suddiviso in diciassette sezioni, l’itinerario espositivo celebra i risultati più eclatanti della ricerca di entrambi gli autori, ponendone in relazione gli esiti più noti, sottolineando le reciproche influenze e la rivalità. Durante il loro soggiorno romano (Canova giunse nella capitale nel 1781, mentre Thorvaldsen vi si insediò nel 1797), i due scultori diedero infatti vita a una delle “sfide” più affascinanti della storia dell’arte, rispondendosi a colpi di capolavori, sul terreno comune della scultura.

PRESTITI DA TUTTO IL MONDO

Selezionate da Stefano Grandesso e Fernando Mazzocca, curatori del progetto, le centosessanta opere qui proposte mostrano al pubblico questo fenomenale vis-à-vis, identificando la straordinaria complessità delle loro creazioni a seconda delle tematiche trattate.

Ecco allora il tema degli autoritratti, affrontato nella prima sala del percorso espositivo, o quello dell’amore, soggetto tra i più amati dalla scultura e dalla pittura tra Neoclassico e Romanticismo. In ognuna delle sezioni  le opere si susseguono in un confronto e colpi di eleganza e maestosità. Tra i capolavori in mostra, i celebri gruppi canoviani di Amore e Psiche e de Le tre Grazie, a cui si contrappongono la Venere vincitrice e l’Adone dello scultore danese. A circondare queste sculture senza tempo, inoltre, una selezione ragionata di effigi, incisioni e copie messe a punto da allievi, seguaci ed emulatori del tempo, abbagliati dalla poetica tanto dell’uno quanto dell’altro.

Realizzata in collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo e con il Museo Thorvaldsen di Copenaghen, la mostra raccoglie prestiti provenienti da musei e collezioni private tra i più prestigiosi al mondo: dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze al J. Paul Getty Museum di Los Angeles, dal Museo Nacional del Prado di Madrid al Museo e Gypsotheca Antonio Canova di Possagno ‒ quest’ultimo promotore di una serie di celebrazioni in omaggio allo scultore veneto, nel bicentenario dalla sua morte.


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