Fotografa e ribelle. Gerda Taro nel fumetto di Sara Vivan

18 ottobre 2019


Rimasta troppo a lungo negli “scantinati” della storia dell’arte, Gerda Taro torna protagonista grazie al nuovo fumetto di Sara Vivan: un libro che racconta, attraverso il disegno, le vicende biografiche e professionali di una fotografa straordinaria come poche (nell’immagine in apertura un dettaglio della copertina).

Compagna di Endre Ernő Friedmann ‒ il fotografo ungherese meglio conosciuto come Robert Capa ‒, Gerda Taro è stata “riscoperta” e finalmente celebrata solo a partire dal 2007, in seguito al ritrovamento della famosa “valigia messicana” (una valigetta contenente circa 126 rullini che hanno permesso di rivalutare il lavoro della fotografa tedesca).

Nelle sue 96 pagine, il libro della Vivan raccoglie in maniera riassuntiva le vicende della Taro, i suoi incontri e i suoi scatti, come quelli realizzati negli anni Trenta sul fronte caldo della guerra civile spagnola, dove l’artista perse tragicamente la vita a soli ventisei anni. Ma, soprattutto, il volume racconta l’anima di una donna libera, sensibile e straordinariamente controcorrente, lasciando alla fine della lettura un piacevole senso di bellezza e la voglia di conoscere meglio l’azione e la fame di vita di questa grande interprete del Novecento.


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