American kids. La fotografia sociale di Lewis W. Hine a Milano

10 Ottobre 2019


C’è un modo migliore per risolvere le questioni spinose del presente, se non guardarsi indietro e imparare dal passato? È questo ciò che sembra voler suggerire la mostra Lewis W. Hine. American Kids, da poco inaugurata alla Casa di Vetro di Milano e aperta al pubblico fino al prossimo 25 gennaio.

A essere ospitati nello spazio meneghino sono sessanta riproduzioni digitali di alcuni degli scatti più significativi realizzati dal noto fotoreporter statunitense. Selezionate da Alessandro Luigi Perna, curatore del progetto, le immagini gettano luce sulla condizione minorile delle classi meno abbienti, ponendo in risalto le drammatiche condizioni di vita dei figli di immigrati (molto spesso italiani) nell’America d’inizio Novecento.

Scattate tra il 1908 e il 1924 per conto del National Child Labour Committee, le foto di Lewis Wickes Hine ritraggono giovani e giovanissimi alle prese con situazioni di lavoro estremamente precarie, “catturati” durante le loro giornate nei campi, nelle miniere o semplicemente per le strade della città, impegnati nella lotta quotidiana per sopravvivere e mantenere la famiglia.

Visitabile anche online, grazie al sistema di fruizione a distanza offerto dal sito del museo, la mostra è parte di History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia, il progetto nato nel 2011 con l’obiettivo di valorizzare gli archivi fotografici storici, rendendoli accessibili al grande pubblico e alle scuole. Un’iniziativa dal forte valore sociale, per affrontare i grandi temi del presente attraverso la conoscenza del passato.

[Immagine in apertura: “La piccola Julia si prende cura della bimba a casa. Tutti quelli più grandi sono in fabbrica. Fa anche la sgusciatrice di ostriche. Alabama Canning Co.” Febbraio 1911, Bayou La Batre, Alabama, USA. Photp Lewis Wickes Hine
© Courtesy Library of Congress, Prints & Photographs Division, National Child Labor Committee Collection]