Il design alpino si mette in mostra a Merano

22 ottobre 2019


Per la prima volta, un progetto espositivo indaga in profondità la produzione del design nell’area trentino-tirolese. Accade negli spazi di Kunst Meran Merano Arte, sede, fino al 12 gennaio 2020, della mostra Design from the Alps. Tirolo Alto Adige Trentino 1920–2020.

Quali sono i caratteri in grado di distinguere questa regione alpina transfrontaliera, collocata all’incrocio tra Monaco, Venezia, Vienna e Milano, dal punto di vista progettuale? Come hanno influito, sui diversi prodotti sviluppati, le specifiche esigenze del territorio, anche in considerazione dei suoi caratteri orografici e climatici? Sono questi alcuni dei quesiti presi in esame dal team curatoriale, guidato da Claudio Larcher, Massimo Martignoni e Ursula Schnitzer. A precedere la mostra è stata un’approfondita “indagine sul campo”, finalizzata alla stesura di un catalogo di oggetti e prodotti riconducibile a quest’area.

Impiegando un criterio di tipo cronologico e ripercorrendo l’ultimo secolo, l’itinerario espositivo esamina le connessioni con alcune delle principali correnti artistiche e con gli accadimenti chiave del Novecento – tra questi: il secondo Futurismo, l’ascesa dei principi del Bauhaus, il Razionalismo, la ricostruzione post-bellica e il progressivo avanzamento tecnologico –, facendo largo a una pluralità di progetti, autori, visioni e sperimentazioni.

Dagli arredi ai giocattoli, dal packaging alimentare agli esperimenti nel campo aeronautico e auto-motociclistico, fino agli strumenti per l’alpinismo e per il trasporto funiviario, la mostra riunisce designer locali meno noti, ma non per questo meno rilevanti, e progettisti che hanno conquistato notorietà su scala non solo nazionale. È il caso di Fortunato Depero, Adalberto Libera e dei due Ettore Sottsass, ovvero alcuni dei “figli illustri” di questo territorio. L’attenzione, infine, si estende anche alla scena contemporanea, con l’inserimento in mostra dei progetti di designer come Gianni Pettena, Matteo Thun, Martino Gamper, Baldessari e Baldessari, dai quali emerge tutta la vivacità locale.

[Immagine in apertura: Fortunato Depero, Elefantino bevitore, 1922-23. Collezione Josef Kreuzer/Ripartizione musei, Provincia autonoma di Bolzano. Photo Erich Dapunt]


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