Napoli, un weekend per scoprire l’architettura della città

23 ottobre 2019


Conto alla rovescia per il debutto di Open House Napoli, la kermesse che consentirà di accedere gratuitamente a decine di edifici della città partenopea nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 ottobre. Dopo il successo riscosso dal format a Roma, Milano e Torino, anche il capoluogo campano ha scelto di aderire alla rete internazionale di Open House Worldwide, il primo Festival Globale dell’Architettura fondato a Londra nel 1992 che attualmente coinvolge 47 città in tutto il mondo.

Oltre 400 volontari, tra cui progettisti, cultori dell’architettura, studenti universitari e cittadini innamorati di Napoli, guideranno i visitatori alla scoperta del meglio dell’architettura partenopea. L’itinerario si snoda tra epoche e stili, consentendo di addentrarsi in teatri, luoghi sacri, complessi storici e contemporanei, senza dimenticare uffici, infrastrutture, spazi verdi e per il lavoro, residenze private e factory creative.

I riflettori saranno puntati anche sulle importanti trasformazioni urbane in corso in città. Lo testimoniano la presenza nel programma della visita alla stazione della Metropolitana di Piazza Municipio, progettata dagli architetti portoghesi Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura ed eccezionalmente aperta per l’occasione, e al cantiere della stazione di Monte Sant’Angelo. In quest’ultima sono previste due imponenti sculture dell’artista Anish Kapoor, ispirate al paesaggio dei Campi Flegrei.

Molti, infine, anche gli spazi ad alta vocazione artistica della città inclusi negli itinerari; tra questi: le gallerie d’arte Prac, Spazio Nea, Home Gallery, dotata anche di residenze private, il Museo Madre, il Museo Nitsch, il Braccio Nuovo del MANN ‒ Museo Archeologico Nazionale di Napoli, lo studio d’artista di Lello Esposito, lo Studio Biasiucci, gli spazi creativi del 137/A, l’atelier della scultrice Antonella Raio.

[Immagine in apertura: Thomas Dane Gallery, Villa Ruffo, ristrutturazione a cura dello studio Sifola Sposato Architetti. Photo Amedeo Benestante. Courtesy Open House Napoli 2019]