La giovane arte cinese in dialogo con Giorgio Morandi, a Firenze

30 ottobre 2019


La prima personale europea dell’artista cinese Wang Yuyang è in corso al Museo Novecento di Firenze, fino al 16 gennaio prossimo. Curata da Lorenzo Bruni e inclusa nel ciclo Duel, ideato dal direttore artistico del museo, Sergio Risaliti, Wang Yuyang. Lucciole per lanterne attiva un dialogo tra l’autore asiatico, classe 1979, e una Natura morta di Giorgio Morandi, appartenente alla raccolta museale. In coerenza con lo spirito del progetto Duel, infatti, artisti emergenti selezionano uno dei lavori della collezione Alberto Della Ragione, esposta in forma permanente nel museo di piazza Santa Maria Novella. L’intento è dare vita a un inedito “confronto espositivo”.

WANG YUYANG E GIORGIO MORANDI

Per Yuyang la scelta non poteva che ricadere sul maestro bolognese, sia per le analogie riscontrabili nelle rispettive ricerche, sia perché, durante la sua formazione presso la Central Academy of Fine Arts di Beijing, ne ha a lungo studiato la produzione. Il “duello” si sostanzia affiancando la Natura morta all’installazione luminosa Relationship. Analogamente a Square Moon, esposta in un’altra sala, l’opera impiega tubi al neon “come oggetti scultorei e cinetici, oltre che reali“, così da indirizzare “la riflessione dalla rappresentazione/presentazione della luce al dialogo tra simbologia e scienza e osservazione e fruizione“, nelle parole dello stesso Bruni.

Il percorso espositivo, inoltre, include cinque nuovi gruppi di lavori testimoni dell’indagine di Yuyang sul tema della luce. Dalle magnetiche pitture a olio su stampe fotografiche dei quadri dal titolo 2 in 1 Series alla monumentale The Moon. Collocata di fronte all’altare della cappella rinascimentale inclusa nel complesso museale, la colossale opera rende omaggio, con una suggestiva e articolata composizione di sgargianti cromie, al cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna.

[Immagine in apertura: Wang Yuyang, The Moon. Courtesy Museo Novecento Firenze]