Da Delacroix a Beckmann: i capolavori della Kunsthalle Bremen a Bilbao

5 novembre 2019


Con la mostra Masterpieces of the Kunsthalle Bremen: From Delacroix to Beckmann, il Guggenheim Museum di Bilbao ha aperto le proprie porte ad alcuni dei capolavori della raccolta della Kunsthalle di Brema. Tra i più celebri musei della Germania, la Kunsthalle ha costruito la propria reputazione attorno al ruolo pionieristico svolto a sostegno dell’arte moderna. Fondata nel 1849, ha come proprio precursore l’associazione Kunstverein di Brema, a sua volta nata nel 1823 per volere di un gruppo di amanti dell’arte e di esperti del settore, animati dal desiderio di migliorare il “senso di bellezza” all’interno della loro comunità.

Visitabile fino al 16 febbraio prossimo e curata da Christoph Grunenberg, direttore della Kunsthalle Bremen, e da Petra Joos, curatrice presso il Guggenheim Museum di Bilbao, la mostra analizza le connessioni tra l’arte tedesca e l’arte francese, tra XIX e XX secolo; nello stesso tempo, ricostruisce la genesi e la crescita del museo tedesco. Tale narrazione è resa possibile da opere di grandi artisti, attivi in entrambi i Paesi, come Caspar David Friedrich, Eugène Delacroix, Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh, Paul Cézanne, Max Beckmann e Pablo Picasso.

GLI ARTISTI

Nel periodo preso in esame dalla mostra, Germania e Francia percorsero sentieri artistici paralleli, finendo per incidere sui successivi traguardi dell’arte moderna. L’itinerario di visita prende avvio con una riflessione sull’evoluzione dell’arte tedesca e di quella francese a partire dal passaggio dal Classicismo al Romanticismo. Il superamento dell’osservazione silenziosa della natura e della riflessione sulla caducità della vita avvenne in conseguenza del maggior interesse rivolto verso i temi letterari e l’analisi degli stati d’animo individuali.

Il dialogo tra la pittura francese e tedesca prosegue intercettando la fondamentale esperienza dell’Impressionismo, documentato dalle opere di Edgar Degas, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, giustapposte a quelle dei rappresentanti dell’Impressionismo tedesco. Un focus è riservato ai traguardi raggiunti dai collettivi di artisti, come Die Brücke, con un successivo approfondimento sull’avvento dell’Espressionismo e del Surrealismo. Una menzione a parte, infine, spetta a Pablo Picasso, del quale la Kunsthalle Bremen acquisì un ingente numero di opere, incluso il dipinto Sylvette [Sylvette], del 1954, che i giornali locali, all’epoca, etichettarono come “symphony in gray“.

[Immagine in apertura: Eva Gonzalès, Awakening Girl [Erwachendes Mädchen], 1877-78. Oil on canvas, 81.1 x 100.1 cm. Kunsthalle Bremen ‒ Der Kunstverein in Bremen. Purchased 1960. Inv. 827-1960/28]


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