Il crowdfunding per il restauro dei costumi della Turandot di Puccini

2 novembre 2019


Ritrovati due costumi della prima assoluta della Turandot di Puccini alla Scala di Milano. Si tratta degli abiti di scena appartenuti alla celebre soprano pratese Iva Pacetti ed entrati nel patrimonio del Museo del Tessuto di Prato dopo decenni di oblio.

Era il 25 aprile del 1926 quando al Teatro alla Scala di Milano andava in scena l’ultimo capolavoro incompiuto del grande compositore toscano, con dei sontuosi costumi fortemente ispirati all’Oriente, realizzati dal costumista Luigi Sapelli, in arte Caramba. Nel corso del tempo, di quegli abiti si perse ogni traccia. Fino a quando al Museo del Tessuto è stato proposto il contenuto di un vecchio baule appartenuto alla soprano pratese Iva Pacetti.

IL RESTAURO

Ora è necessario un importante restauro che, per il suo completamento, necessita del supporto di cittadini, imprese, enti e associazioni della città, ma anche degli appassionati di moda e opera lirica e moda. Così, dal 30 ottobre per 40 giorni è online sul portale Eppela il progetto di crowdfunding per raggiungere tale obiettivo. Una iniziativa importante, che vuole salvaguardare un prezioso frammento della storia del costume e della lirica.

[Immagine in apertura: courtesy Museo del Tessuto di Prato]