Giacomo Leopardi “torna” a Milano, con una mostra dedicata alle sue opere

11 novembre 2019


Forse non tutti sanno che fu a Milano che L’Infinito, uno dei vertici della produzione poetica di Giacomo Leopardi, venne dato alle stampe per la prima volta, con una pubblicazione sulla rivista Il Nuovo Ricoglitore, edita da Antonio Fortunato Stella. A duecento anni dalla composizione della celebre lirica, è proprio nel capoluogo lombardo che l’opera e il suo autore vengono omaggiati con una rassegna e un ciclo di incontri.

RICORDANDO GIACOMO LEOPARDI

Fino all’8 febbraio 2020, la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani ospita la mostra Giacomo Leopardi. Infinito Incanto, che avvalendosi della curatela di William Spaggiari – professore ordinario di Letteratura italiana dell’Università degli Studi di Milano – intende valorizzare il cosiddetto “Fondo Leopardiano”. Si tratta di un corpus di documenti di proprietà della Biblioteca Sormani, con sede nello stesso edificio, che include trascrizioni manoscritte, edizioni originali a stampa di opere del poeta di Recanati e preziose testimonianze rare o mai esposte prima d’ora.

Parallelamente al progetto Giacomo Leopardi. Infinito Incanto, è stato messo a punto un calendario di incontri che intende indagare l’esperienza biografica e poetica di Leopardi, oltre a esplorare il suo rapporto con la dimensione urbana e con lo “stile di vita” delle grandi città della sua epoca. Insieme a Bologna, Firenze, Pisa, Roma e Napoli, Milano fu una delle città in cui Leopardi scelse di recarsi dopo aver lasciato, intorno ai vent’anni, le Marche. Il ciclo sarà aperto, venerdì 22 novembre, dall’approfondimento Un sistema dinamico e complesso. Sullo Zibaldone(e non solo), a cura di Patrizia Landi.

[Immagine in apertura: Anonimo, Giacomo Leopardi, 1898. Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” Castello Sforzesco – Milano RI. m 24-30, dettaglio]