Giovanni Michelucci, un architetto dietro l’obiettivo

14 novembre 2019


Essere un architetto affermato e anche un talentuoso fotografo: in molti, probabilmente, si sentiranno nella posizione di assegnare questa duplice definizione a Giovanni Michelucci dopo avere visitato la mostra ospitata nelle sale della Fondazione a lui intitolata, sulle colline di Fiesole (Firenze). Restano ancora alcuni giorni – fino al 22 novembre – per scoprire qualcosa di più del progettista originario di Pistoia, passato alla storia per opere come la stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella, del 1932, e la successiva Chiesa sull’Autostrada del Sole.

LO SGUARDO FOTOGRAFICO DI MICHELUCCI

Inclusa nell’edizione di debutto del progetto culturale Firenze Fotografia d’Architettura, la mostra Giovanni Michelucci Fotografo. Lo sguardo dell’architetto è curata da Alessandro Masetti e Nadia Musumeci. Nelle sue quattro sezioni riunisce fotografie scattate dall’architetto parallelamente alla sua attività professionale, tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento. La selezione rivela l’interesse di Michelucci verso lo spazio pubblico urbano, ritratto in scene di vita quotidiana che mostrano le evoluzioni in corso nelle città italiane e restituiscono lo spirito della società dell’epoca.

Non mancano, come prevedibile, gli scatti dedicati esclusivamente alle grandi architetture del passato, talvolta oggetto di indagini fotografiche ripetute nel corso degli anni, o ai progetti chiave dell’arco temporale preso in esame: dalla Casa del Fascio di Terragni a Como fino alla stazione di Roma Termini. Un’intera sezione, inoltre, è riservata al tema delle infrastrutture in ferro, con fotografie che testimoniano l’interesse di un indiscusso protagonista della storia dell’architettura italiana del XX secolo verso le potenzialità espressive e tecniche di questo materiale.

[Immagine in apertura: Giovanni Michelucci, Catania, 1956 – Archivio Fondazione Michelucci]