Il Belgio ricorda Lina Bo Bardi, talento della progettazione

4 novembre 2019


Proseguono, su scala non solo europea, le iniziative culturali intraprese nell’ottica della riscoperta della figura e dell’opera di Lina Bo Bardi. La progettista italo-brasiliana, tra le donne più influenti dell’architettura del XX secolo, continua a ispirare eventi espositivi e iniziative editoriali che puntano a illustrare il suo percorso, il suo linguaggio e gli obiettivi, anche sociali, ai quali ha legato la sua vita professionale.

A qualche mese dalla mostra che le ha dedicato il MASP – Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand e dopo la recente pubblicazione della biografia illustrata Lina, è il Design Museum Gent a offrire in queste settimane un’ulteriore occasione di analisi della sua parabola.

TUTTI I MOBILI DISEGNATI DA LINA BO BARDI

Architetta, scrittrice, scenografa, illustratrice e designer di mobili: è su questo ultimo aspetto della carriera dell’autrice che si concentra la mostra Lina Bo Bardi Giancarlo Palanti. Studio d’Arte Palma 1948-1951, visitabile negli spazi del museo belga fino 16 febbraio 2020. Accompagnata dal sofisticato allestimento curato dallo studio italiano Space Caviar, che ispirandosi alla chiesa di Espirito Santo do Cerrado, opera della stessa Bo Bardi, ne omaggia la “sofisticata semplicità” ricorrendo a basi di soli mattoni, la mostra presenta la più grande collezione di mobili della progettista mai riunita in un’unica sede. Il focus è sugli arredi sviluppati nel corso dell’esperienza dello Studio d’Arte Palma, fondato dalla stessa Bo Bardi assieme al collega italiano Giancarlo Palanti.

Accompagnato da una serie di fotografie d’archivio, oltre che da poltrone e sedie considerate una rarità al di fuori del Brasile, il percorso espositivo accende i riflettori su una fase dell’attività della progettista poco conosciuta. La “riscoperta” alla base della mostra si deve, in larga parte, a Nina Yashar, fondatrice della Galleria Nilufar a Milano, sede che ha ospitato il debutto di questo progetto, nel 2018. Le visite alla Casa de Vidro di Lina Bo Bardi a San Paolo le hanno suscitato una curiosità così forte da spingerla a destinare tre anni di studio al percorso di Lina Bo Bardi. Tra le peculiarità evidenziate, emerge “l’approccio multidisciplinare” alla base del lavoro della progettista, paragonato da Yashar alla “sintesi perfetta tra innovazione e conservazione delle radici culturali“.

[Immagine in apertura: Lina Bo Bardi Giancarlo Palanti Studio d’Arte Palma 1948-1951. Photo Ruy Texteira, courtesy Nilufar Gallery, Milano]


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