Le meraviglie dell’India antica a Mendrisio

24 novembre 2019


Si pensa all’India e immediatamente vengono alla mente le immagini delle sue megalopoli contemporanee, strette fra il traffico e le pressione di una popolazione in crescita. Ma il subcontinente indiano non è solo uno dei territori più densi e complessi del pianeta: senza dubbio è anche una delle zone ad alto potere attrattivo, grazie alla sua molteplicità di storie, tradizioni e simboli. Visitabile fino al 26 gennaio prossimo, la mostra India Antica ‒Capolavori dal collezionismo svizzero fa convergere nelle sale del Museo d’arte Mendrisio una selezione di oggetti in grado di documentare l’interesse che, da sempre, l’arte indiana ha stimolato in tutto l’Occidente.

Affidata alla curatela del professor Christian Luczanits, accreditato esperto di arte indiana e tibetana che attualmente insegna alla London School of Oriental and African Studies e sostiene alcuni monasteri buddisti indiani e nepalesi nella gestione delle loro collezioni d’arte, la rassegna fa ricorso a un multiforme patrimonio relativo a ben 14 secoli. Le opere esposte, infatti, coprono un arco temporale esteso dal II secolo a.C. al XII secolo d.C., dimostrando le profonde connessioni tra arte e sfera religiosa.

DALL’INDIA A MENDRISIO

In particolare, la mostra evidenzia l’influenza esercitata da buddismo, induismo e giainismo nella produzione artistica, testimoniando l’estrema ricchezza e varietà dell’India da questo specifico punto di osservazione. Strutturata in nove sezioni – Metafore poetiche; Animali leggendari; Tradizioni a confronto; Storie edificanti; Poteri femminili; Diramazioni esoteriche; Miracoli; Coppia divina; Divinità cosmica – , la mostra riunisce sculture provenienti da varie regioni dell’India, Pakistan e Afghanistan e tratteggia una panoramica complessiva, focalizzandosi sulle trasformazioni avvenute nella rappresentazione delle divinità religiose, che in epoche più tarde acquisirono forme espressive esoteriche.

Per gli appassionati del genere o per quanti si avvicinano a questi temi per la prima volta, la mostra di Mendrisio riserverà non poche sorprese. Le opere esposte, infatti, sono ricchissime di animali, creature leggendarie, divinità ritratte con espressioni o posizioni peculiari: a ciascuna di queste rappresentazioni corrispondono significati sorprendenti, meritevoli di essere conosciuti.

[Immagine in apertura: Gaja Lakṣmī, India settentrionale. V secolo d.C., terracotta, 30 cm]