Le fotografie e i dipinti di Dora Maar, artista rivoluzionaria

21 novembre 2019


Associata in maniera indissolubile al nome di Picasso, di cui fu a lungo musa e amante, Dora Maar è stata prima di tutto un’artista poliedrica e dalla forte verve sperimentale, tanto da confermarsi negli anni come uno tra i volti più rappresentativi del movimento surrealista. Donna libera e indipendente, e artista completa, la fotografa è oggi riconosciuta in tutto il suo valore grazie a un interessante progetto espositivo, appena inaugurato alla Tate Modern di Londra.

Organizzato in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi – dove la mostra è stata presentata la scorsa estate – e con J. Paul Getty Museum di Los Angeles – dove la rassegna viaggerà nella primavera 2020 –, Dora Maar si presenta come un’ampia monografica sulla carriera dell’autrice parigina, portando sotto i riflettori oltre duecento lavori spalmati su un arco di circa sessant’anni di attività.

FOTOGRAFIE, MA NON SOLO

Cuore della mostra sono certamente le fotografie, tecnica privilegiata dalla Maar, che nel gruppo surrealista si impose proprio grazie ai suoi scatti sperimentali. Tra le opere esposte, i fotomontaggi realizzati su commissione – come The years lie in wait for you, creata sovrapponendo due negativi –, i ritratti di nudo – votati all’esplorazione dei tabù di genere –, e le fotografie “impegnate”, scattate dall’artista durante i suoi viaggi per l’Europa durante la grande depressione degli anni Trenta.

Completa la rassegna, inoltre, una sezione dedicata alla ricerca pittorica di Dora Maar, aspetto meno noto e per la prima volta offerto al pubblico. In questa parte l’esposizione si sofferma sulle influenze reciproche con Pablo Picasso, conosciuto nel 1935, portando in scena una serie di dipinti in cui l’esperienza cubista dell’artista spagnolo sembra riconoscibile, seppur filtrata dalla sensibilità della Maar. Conclude il percorso – in mostra fino al 15 marzo – una serie di scritti e collage di André Breton, Georges Hugnet, Paul e Nusch Éluard e Jacqueline Lamba, per capire al meglio il contesto surrealista di quegli anni.

[Immagine in apertura: Dora Maar, The years lie in wait for you, 1935 circa. Photograph, gelatin silver print on paperm 355 × 254 mm. The William Talbott Hillman Collection © ADAGP, Paris and DACS, London 2019]