A Berlino la fotografia racconta il passato e il presente dell’Iran

26 novembre 2019


Riconosciuto come uno dei più importanti musei archeologici della Germania, il Pergamonmuseum di Berlino ha da poco acceso i riflettori su una mostra che coniuga passato e presente. Al centro della riflessione, la condizione sociale e politica dell’Iran, indagata attraverso le fotografie di quattro autori, chiamati a offrire la loro interpretazione sul passato del Paese.

Aperta fino al prossimo 26 gennaio, Capturing Iran’s Past – questo il titolo della collettiva, curata da Agnes Rameder, Martina Müller-Wiener, Margaret Shortle e Stefan Weber – comprende opere provenienti da varie serie fotografiche dei singoli autori, ognuna delle quali mirata a una specifica analisi del contesto iraniano. Il concetto d’identità, di famiglia e le memorie politiche del Paese sembrano il filo conduttore tra gli scatti in mostra, delineando, alla fine, un puzzle in cui universo personale e sfera collettiva si scambiano di posto come volti di una stessa (spesso tragica) medaglia.

FRA RITRATTI E MEMORABILIA

Dai lavori di Shadi Ghadirian – in cui alcuni ritratti della dinastia Qajar vengono modificati attraverso interventi contemporanei – agli scatti di Najaf Shokri – con le scansioni dei passaporti usati dagli iraniani durante la dinastia Pahlavi –, ognuna delle opere in mostra sembra sì volgere lo sguardo al passato, ma solo per farne metafora e spostare inevitabilmente l’attenzione sul presente.

A rendere il dialogo ancor più efficace e leggibile gli oggetti antichi provenienti dal Museum für Islamische Kunst di Berlino e posti in relazione con gli scatti degli autori. In questo modo gli echi di ciò che è stato divengono preambolo per ciò che sarà, stimolando l’osservatore a una riflessione non soltanto sugli eventi passati, ma anche e soprattutto su quelli che verranno. Chiudono il percorso espositivo i ritratti di Arman Stepanian e l’installazione di Taraneh Hemami, piccoli memorabilia realizzati assemblando lettere e foto degli emigrati iraniani negli Stati Uniti.

[Immagine in apertura: Shadi Ghadirian, aus der Serie Qajar, 1998, © Silk Road Gallery / Shadi Ghadirian, dettaglio]


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