Belle Époque e misticismo nella pittura di James Tissot

11 novembre 2019


Tutti noi conosciamo Édouard Manet ed Edgar Degas, esponenti di spicco della scuola francese del secondo Ottocento. Meno nota è invece una figura a loro vicina, che non di rado espose negli stessi spazi, ma a cui tuttavia la storia destinò un ruolo diverso e meno clamoroso. Apprezzato in vita, ma in parte dimenticato durante il corso del Novecento, James Tissot viene oggi “ripescato” dai libri d’arte, divenendo protagonista di un nuovo progetto espositivo che ne omaggia la carriera e i risultati raggiunti in mezzo secolo di attività.

Presentata negli spazi della Legion of Honor – l’istituzione parte dei Fine Arts Museums di San Francisco ‒ James Tissot: Fashion & Faith offre ‒ per la prima volta su scala internazionale negli ultimi due decenni – una profonda ricognizione sull’attività del pittore francese, attraverso un itinerario di circa sessanta dipinti e una selezione di stampe, disegni e fotografie.

UN CRONISTA DELLA BELLE ÉPOQUE

Le opere in mostra esplorano i temi più cari all’artista e le rispettive variazioni nel corso della carriera. Considerato in vita uno dei migliori cronisti della Belle Époque, con le sue scene di vita parigina e i suoi ritratti mondani, Tissot si dedicò, negli ultimi anni della sua esistenza, alla produzione di immagini a carattere spirituale ispirate alla Bibbia. Gli esiti più iconici dell’uno e dell’altro periodo sono qui proposti, offrendo al pubblico una scansione cronologica fedele, capace di rintracciare tutta la complessità e il fascino dell’autore.

In prestito dagli archivi del J. Paul Getty Museum di Los Angeles e della National Gallery of Art di Washington, oltre che da importanti collezioni pubbliche europee come la Tate di Londra e il Museo d’Arte di Nantes, i lavori resteranno in mostra fino al 9 febbraio 2020, prima di partire per il Museo d’Orsay di Parigi, dove il progetto sarà riproposto a partire dal prossimo 23 marzo.

[Immagine in apertura: James Tissot, The Ball on Shipboard, 1874 circa. Oil on canvas, 84.1 x 129.5 cm, Tate Britain. Image courtesy of the Fine Arts Museums of San Francisco]