Una mostra in ricordo di Martin Luther King, a Roma

7 novembre 2019


Leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani, simbolo di ogni lotta contro la discriminazione, Martin Luther King è stato e continua a essere un faro per chiunque creda che il colore della pelle e le differenze culturali non possano essere ragione di odio tra gli individui. Dopo aver ispirato milioni di persone al mondo con la sua celebre frase “I have a dream”, l’attivista sarà presto al centro di un nuovo progetto espositivo, che vuole celebrarne il pensiero e ricordarne il valore a cinquant’anni dall’assassinio.

LA MOSTRA

I have a dream. La lotta per i diritti civili e politici degli Afroamericani. Dalla segregazione razziale a Martin Luther King – dal 9 novembre al 7 dicembre – porta allo Spazio5 di Roma una selezione di duecento immagini tra stampe, diapositive e fotografie scattate da alcuni tra i più noti fotoreporter del Novecento americano ‒ su tutti Dorothea Lange, Lewis Hine e Gordon Park ‒ provenienti per la maggior parte dagli archivi di stato
americani.

Figura centrale dell’intero progetto, Martin Luther King diventa, all’interno del percorso espositivo, pretesto per una riflessione socio-politica più ampia, che mira a raccontare la condizione della popolazione nera negli Stati Uniti, tra la fine della Guerra Civile Americana e gli anni Sessanta del Novecento. Una rassegna dal forte valore educativo, curata da Alessandro Luigi Perna e parte di History & Photography ‒ il progetto nato con l’obiettivo di valorizzare gli archivi fotografici storici, rendendoli accessibili al grande pubblico e alle scuole.

[Immagine in apertura: “Martin Luther King Jr. e Mathew Ahmann in mezzo alla folla durante la Marcia per i Diritti Civili”. È in questa occasione che è stato pronunciato da Martin Luther King, davanti al Lincoln Memorial, il suo più famoso discorso dal titolo “I have a dream”. 28 agosto 1963, Washington, D.C., USA. Foto di Rowland Scherman (1937) © Courtesy U.S. Information Agency – Press and Publications Service / NARA – National Archives and Records Administration]