Tutti i volti del paesaggio nelle fotografie di Olivo Barbieri

12 novembre 2019


Vedute paesaggistiche, corsi d’acqua e ritratti di turisti “persi” nel mezzo di uno spazio naturale imponente e incontaminato. E poi le distese di immondizia dell’Asia o le raffigurazioni bucoliche dell’arte rinascimentale. C’è questo e molto altro nella mostra Olivo Barbieri. Mountains and Parks, la personale di uno dei maggiori fotografi italiani, pronta a essere inaugurata al Centro Saint-Bénin di Aosta.

Tema conduttore dell’intera rassegna è il paesaggio, declinato nelle sue varie accezioni e indagato attraverso l’occhio “tecnico” di Barbieri, da sempre interessato al mondo (e quale altro fotografo potrebbe non esserlo?), ma soprattutto agli strumenti e agli espedienti ottici attraverso cui leggerne la bellezza e le contraddizioni.

TRA DISCARICHE E CASCATE INCONTAMINATE

Ad accompagnare il visitatore all’interno del percorso espositivo curato da Alberto Fiz, più di cinquanta lavori, con l’obiettivo di abbracciare l’intero orizzonte creativo dell’artista, esplorandone gli sviluppi nel corso della sua ventennale carriera. Dalle immagini di incantevoli parchi naturali – con una serie di fotografie inedite sulle montagne della Valle d’Aosta – alle cascate più importanti del pianeta, riproposte dal fotografo come luoghi “museali”, sottoposti al turismo di massa e proprio in funzione di questo lasciate intatte a vantaggio di una fruizione “da cartolina”.

A legare ognuna delle opere in mostra è infatti l’interesse, da parte di Barbieri, a investigare il punto di contatto tra consumismo e protezione, tra presenza umana e natura autentica. Un contrasto che viene riassunto in maniera ancor più palese negli sguardi sulle grandi discariche abitate da persone e animali in Thailandia, Indonesia e Malesia, qui proposte come parchi tematici “in negativo”. A esse si contrappongono le fotografie assai più rassicuranti delle opere d’arte di Canaletto, Caravaggio o Paolo Uccello, rappresentazioni idilliache di una natura contesa tra ciò che è e ciò che vorremmo che fosse.

A chiudere il progetto – visitabile dal 16 novembre al 19 aprile 2020 – anche una selezione di sculture in legno realizzate per l’occasione, e le proiezioni del video Seascape #1 Night, China Shenzhen 05, un’intera generazione di cinesi pronta a tuffarsi in mare al chiaro di luna.

[Immagine in apertura: Olivo Barbieri, Jatiparang, Semarang, Indonesia 2013]


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