Infanzia e poesia sulla giostra di Valerio Berruti

2 novembre 2019


La giostra di Nina di Valerio Berruti continuerà a “girare”, incantando i visitatori del MAXXI di Roma fino al prossimo 6 gennaio. Ad annunciarlo il museo capitolino, che, spinto dal felice consenso di pubblico di queste settimane, ha deciso di prolungare la data di chiusura della rassegna.

A occupare la parte centrale del progetto ‒ curato da Monia Trombetta ‒, è il video d’animazione che dà il titolo alla mostra: composto di circa 3000 disegni realizzati a mano dall’artista, disposti in sequenza e accompagnati dalla musica di Ludovico Einaudi, La giostra di Nina racconta la storia di una piccola giostraia e di Geppo, un ragazzone dall’animo infantile. Prodotto da Sky Arte, il corto evoca l’universo poetico da sempre alla base della ricerca di Berruti, fatto di silhouette di bambini, simboli dell’infanzia e ambientazioni sospese tra sogno e realtà.

DAL VIDEO ALLA INSTALLAZIONE

Accompagna la proiezione ‒ inaugurata lo scorso 18 ottobre in occasione del Festival del Cinema di Roma ‒, anche una instillazione monumentale: un enorme carosello realizzato a mano dall’artista sul quale il pubblico è invitato a salire, parte esso stesso di quel mondo onirico e surreale (nell’immagine in apertura).

“’La giostra di Nina’ è un lavoro di grande poesia e bellezza”, ha dichiarato Giovanna Melandri, presidente della Fondazione MAXXI, “che evoca emozioni e ricordi e cancella la distanza tra età adulta e infanzia. Nello stesso tempo, affronta con delicatezza temi di grande attualità, come la paura del diverso e l’inclusione, in una commistione di linguaggi che unisce arte, cinema, musica. Sono particolarmente lieta che questa opera arricchisca l’offerta culturale gratuita del museo”.