In Belgio c’è Labiomista, il parco dove arte e natura convivono

5 novembre 2019

Labiomista © Koen Vanmechelen, 2018. Photo by the city of Genk

Il concetto di “diversità” presuppone un desiderio puro e radicale: quello di una convivenza armoniosa tra creature differenti, umane ma non solo. Lo sa bene Koen Vanmechelen, che sul principio di interscambio tra le specie ha costruito gli ultimi decenni della sua carriera (tra gli interventi recenti, la mostra in corso al Teatro dell’Architettura di Mendrisio).

Da sempre interessato al connubio tra arte e scienza, il poliedrico artista fiammingo è l’autore di un sorprendente progetto che mescola natura e architettura, all’insegna della coesistenza tra uomini e animali. Stiamo parlando di Labiomista (letteralmente “mix di vita”), un esperimento artistico multidisciplinare, aperto in Belgio a partire dallo scorso luglio.

TRA ARTE E NATURA

Inaugurato a Genk ‒ sul terreno che una volta ospitava una miniera di carbone e successivamente lo zoo della città ‒, Labiomista consiste in un parco di 24 ettari in cui animali, uomini e natura selvaggia convivono in dialogo tra loro, e in sintonia con la comunità circostante.

Realizzato coinvolgendo anche l’architetto Mario Botta, il parco ospita diverse strutture, alcune delle quali proprie di una normale fattoria – con pollai, voliere per uccelli e recinti per struzzi ‒, altre tipiche di un ambiente artistico ‒ con studi, aree espositive e luoghi per workshop. Gli spazi, seppur diversi, si completano a vicenda, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e partecipativa all’interno di una “città ideale” in cui vivere il sogno (possibile) di una comunità umana in armonia con il contesto ambientale.

[Immagine in apertura: Labiomista © Koen Vanmechelen, 2018. Photo by the city of Genk]