Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana: due pittrici italiane a Madrid

2 novembre 2019


Proseguono nel segno di due protagoniste dell’arte italiana le celebrazioni promosse in occasione del bicentenario del Museo del Prado, a Madrid. La prestigiosa istituzione spagnola è infatti sede della mostra Sofonisba Anguissola y Lavinia Fontana. Historia de dos pintoras, un’occasione senza precedenti per ammirare le opere chiave di due tra le più importanti pittrici attive nella seconda metà del XVI secolo.

Visitabile fino al 2 febbraio 2020, la rassegna costituisce la prima occasione di “confronto” tra queste autrici, accomunate da una sorta di “involuzione” della fama e dell’autorevolezza conquistate in vita. Come spesso avvenuto nella storia dell’arte, le loro personalità sono state progressivamente oscurate, nonostante i traguardi professionali raggiunti anche sul fronte del superamento degli stereotipi e delle forme di scetticismo associate all’epoca alle donne artiste.

DUE PITTRICI DA RISCOPRIRE

Formatesi rispettivamente a Cremona e Bologna, Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana appartenevano a famiglie di diversa estrazione sociale; in entrambi i casi, tuttavia, nelle rispettive carriere artistiche, fondamentale si rivelò l’influenza della figura paterna. Esponente della nobiltà cremonese, Anguissola dimostrò uno spiccato talento soprattutto nella ritrattistica, genere nel quale introdusse anche una serie di innovazioni. Figlia di un pittore bolognese che godeva di una certa notorietà, Fontana crebbe in un ambiente naturalmente votato alle arti. La sua ricca produzione comprende ritratti e opere religiose, destinate a chiese e oratori privati. Fu la prima donna ad aprire un proprio studio; fu attiva anche oltre la propria zona di origine, operando sia a Firenze che a Roma, città nella quale decise di stabilirsi gli ultimi anni della sua vita.

Curata da Leticia Ruiz, Sofonisba Anguissola y Lavinia Fontana. Historia de dos pintoras sonda in profondità la parabola delle due artiste, facendo luce sulla loro eredità e fortuna. Il percorso espositivo riunisce un totale di 65 opere, tra cui 56 dipinti, concesse in prestito da oltre venti collezioni europee e americane.

[Immagine in apertura: Lavinia Fontana, Autoritratto alla spinetta, 1577. Accademia Nazionale di San Luca, Roma]


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