La Veneranda Biblioteca Ambrosiana mette online i suoi manoscritti

14 novembre 2019


Quello della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano è uno dei patrimoni culturali più preziosi al mondo: 36mila manoscritti tra i quali codici arabi, ebraici, latini, greci, italiani, siriaci, armeni e persiani. Un tesoro immenso, accumulato quattrocento anni fa dal Cardinale Federico Borromeo “per la pubblica utilità”, accresciuto negli anni e ora consultabile anche online.

Fondata nel 1607, la Biblioteca fa infatti il suo debutto in digitale, rendendo gratuitamente fruibili al pubblico centinaia di testi tra i più preziosi della cultura e della scienza occidentale e orientale. Portata a compimento grazie alla collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la University of Notre Dame di South Bend, Indiana, l’operazione prevede il progressivo trasferimento in rete del catalogo. Per consultarlo, basterà collegarsi al sito della Biblioteca dove, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, i manoscritti potranno essere letti e studiati da tutti gli utenti del web.

LE PAROLE DEL DIRETTORE

“Il desiderio di rendere fruibili i nostri manoscritti per tutti coloro che intendono studiarli o anche soltanto sfogliarli ci ha fatto ricercare le migliori tecniche e le più promettenti strategie”, ha dichiarato Monsignor Federico Gallo, direttore della Biblioteca. Desideriamo che la nostra Biblioteca Digitale sia lungimirante e diventi un modello positivo nella comunità scientifica internazionale”.

[Immagine in apertura: © Veneranda Biblioteca Ambrosiana]