Un itinerario “verde” tra le domus di Pompei

21 dicembre 2019

Pompei, Casa del Frutteto. Foto: per gentile concessione del Parco Archeologico di Pompei

Era cosa comune, nella vecchia Pompei, addormentarsi circondati da rigogliose piante da frutto e uccelli svolazzanti. Affreschi a stampo naturale e decorazioni floreali caratterizzavano infatti molte delle stanze da letto delle domus pompeiane, dimostrando un desiderio diffuso tra gli abitanti della città: quello di andare incontro alla notte “accompagnati” dal verde consolatorio della natura.

A esprimere al meglio questa costante è probabilmente la Casa del Frutteto, esempio eccellente di “pittura da giardino”, con i suoi cubicoli decorati da corbezzoli, alberi rigogliosi e dettagli ornamentali raffigurati sulle pareti degli ambienti notturni.

TRA DIPINTI FLOREALI E GIARDINI

Nell’attesa di ammirare le meraviglie conservate nell’antica dimora di via dell’Abbondanza ‒ che riaprirà al pubblico a partire dal primo febbraio 2020, al termine dei lavori di restauro ‒, i visitatori potranno prender parte a un vero e proprio “itinerario nel verde”, tra giardinetti e pareti dipinte a tema naturale.

A partire dal 23 dicembre, e per tutte le festività natalizie, i visitatori del parco ai piedi del Vesuvio avranno infatti la possibilità di accedere alla Casa dell’Efebo e a quella di Trittolemo, entrambe caratterizzate da splendidi esempi di giardini interni ‒ ravvivati peraltro dai recenti interventi di manutenzione. Il tragitto proseguirà presso la Casa degli Amorini Dorati, anch’essa riaperta al pubblico dopo il restauro. E poi ancora la Casa dell’Ancora, la Casa del Menandro, i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Marco Lucrezio. Un percorso per amanti del “pollice verde” (e non solo), per conoscere la passione degli abitanti di Pompei verso la natura, dentro e fuori dalle loro abitazioni.

[Immagine in apertura: Pompei, Casa del Frutteto. Foto: per gentile concessione del Parco Archeologico di Pompei]