A Rimini il 2020 è l’anno di Federico Fellini

15 dicembre 2019


Sono pochi gli artisti che attraverso il loro immaginario sono stati in grado non solo di raccontare l’Italia, ma di forgiarne addirittura il volto e l’anima agli occhi del mondo. Tra questi spicca senza dubbio Federico Fellini, l’autore de La dolce vita e forse colui che più di ogni altro ha saputo rappresentare l’eccellenza della nostra cultura oltre i confini nazionali.

A cento anni dalla nascita di questo maestro della storia del cinema, la città di Rimini – dove il regista nacque nel 1920 – rende omaggio alla sua eredità artistica, stilando un programma di iniziative con mostre, eventi di varia natura e addirittura l’apertura di un grande museo interamente dedicato.

LA MOSTRA E IL MUSEO

Da poco inaugurata nelle sale del Castel Sismondo, Fellini 100. Genio immortale si presenta come uno scrigno di memorie, emozioni e suggestioni per raccontare – fino al prossimo 15 marzo – quello che fu il mondo onirico dell’artista. Progettata da Studio Azzurro, la rassegna si compone di tre sezioni principali, all’interno di un allestimento scenografico innovativo e coinvolgente.

Dai racconti per immagini sulla storia dell’Italia vista attraverso i film di Fellini ai frammenti dedicati ai grandi compagni di “avventura” del regista – tra storici collaboratori, amici e grandi nomi della nostra cultura. Ognuno dei nuclei qui proposti sarà arricchito da materiale inedito – come i taccuini di Nino Rota, il compositore al fianco del maestro in moltissime produzioni –, sceneggiature originali – come quelle di Amarcord e Otto e mezzo – e memorabilia – dai costumi di scena al ciak originale utilizzato durante le riprese di Casanova. Fotografie, spezzoni di film e documenti d’archivio completano l’allestimento, accompagnando il pubblico all’interno di un mondo immaginario e in perfetta sintonia con lo spirito sognante della poetica felliniana.

La mostra – che dopo Rimini viaggerà a Roma, Los Angeles, Mosca e Berlino – sarà inoltre seguita da eventi di varia natura sparsi nel corso del 2020, e che culmineranno con la straordinaria apertura del Museo Internazionale Federico Fellini, il più grande progetto museale interamente dedicato al regista riminese. L’apertura del museo, prevista nel dicembre del prossimo anno, occuperà ben tre sedi della città romagnola, omaggiando al meglio l’eredità artistica di questo grande nome della nostra cultura.

[Immagine in apertura: Davide Minghini, Set del film Amarcord. Roma, Cinecittà, 1973. Copyright Biblioteca Civica Gambalunga]


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