Firenze si prepara al Natale, con tre alberi d’artista

8 dicembre 2019


Non chiamateli (solo) alberi di Natale. Firenze si prepara a dare il via alle festività con un progetto dal grande valore simbolico e artistico, chiamando all’appello tre nomi storicizzati dell’arte italiana, invitati a interpretare attraverso il loro linguaggio l’abete, simbolo per eccellenza dello spirito natalizio. Succede grazie a Three Artist Trees, un progetto inedito parte di F-Light ‒ Firenze Light Festival, il programma festivo che, fino al 6 gennaio, ridisegnerà il volto della città toscana con giochi di luce, proiezioni, installazioni pubbliche e mostre nei luoghi d’eccellenza della cultura locale.

È in questa occasione che, invitati da Sergio Risaliti ‒ direttore artistico del programma ‒, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino e Domenico Bianchi proporranno i loro “alberi d’artista”, collocati nelle splendide cornici delle piazze più rappresentative della città.

GLI EVENTI

Ad accendersi prima delle altre sarà l’opera di Michelangelo Pistoletto: un albero retroilluminato e rivestito con immagini del Terzo Paradiso, che verrà inaugurato questa sera (8 dicembre, alle 18) in Piazza della Repubblica. Seguiranno le accensioni, sabato 14 dicembre, dei lavori di Mimmo Paladino e Domenico Bianchi – rispettivamente in Piazza Santa Maria Novella e in Piazza SS. Annunziata. Gli alberi di questi ultimi due artisti faranno riferimento a simboli, numeri e legami con la cosmologia, colorando la piazza con un’atmosfera in armonia tra sentimento popolare e contemplazione mistica.

Ma, come detto, le tre opere site specific non saranno l’unico appuntamento fiorentino col Natale. Esposizioni e iniziative di alto livello sono già in corso in spazi diversi della città come parte di un programma, quello di F-Light, quest’anno interamente dedicato alla conquista dello spazio – a cinquant’anni dalla prima camminata lunare. Tra gli eventi in corso per tutto il periodo festivo, la collettiva Novecento Lunare – con opere di Lucio Fontana, Fausto Melotti, Eliseo Mattiacci e Giulio Turcato a Palazzo Vecchio – e Lucciole per lanterne, la personale di Wang Yuyang in corso fino al 16 gennaio presso il Museo Novecento.

[Immagine in apertura: Firenze, Piazza Duomo. Photo © Nicola Neri]


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