Piacenza, forse ritrovato il quadro di Klimt rubato nel 1997

11 dicembre 2019

Gustav Klimt, Ritratto di signora, 1916-17, via Artribune

Manca l’ufficialità, ma la notizia del possibile ritrovamento del dipinto Ritratto di signora di Gustav Klimt non poteva che rimbalzare su tutti i media nazionali, riaccendendo i riflettori su un episodio avvenuto 22 anni fa e ancora avvolto dal mistero. Correva infatti l’anno 1997, quando dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza scompariva un’opera che il celebre artista austriaco, tra i fondatori della Secessione viennese, aveva eseguito tra il 1916 e il 1918.

IL CLAMOROSO RITROVAMENTO

Fin dalle prime battute, il furto aveva rappresentato un autentico rompicapo per le autorità inquirenti; nel tempo si erano susseguite varie ipotesi su mandanti e artefici del colpo, senza tuttavia arrivare a risultati concreti. La vicenda, tornata di grande attualità nel 2014 con la riapertura delle indagini, sembrerebbe essere arrivata al vero punto di svolta nella giornata di ieri, martedì 10 dicembre. Con un finale che ha anch’esso del clamoroso.

Ritratto di signora (nell’immagine in apertura, un dettaglio del dipinto via Artribune), infatti, potrebbe non essere mai uscito dalla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, ovvero dal lungo del furto. È infatti incredibilmente “riapparso” proprio lì dove era stato sottratto, nascosto all’interno di un sacco nero di plastica “in un’intercapedine chiusa da uno sportello“. Un dettaglio riportato dalla stampa nazionale, secondo la quale il “nascondiglio” sarebbe stato riscoperto (e aperto) nel corso di un intervento di ripulitura di un’edera posta all’esterno della sede espositiva piacentina. Bisognerà tuttavia attendere le verifiche del caso per accertare l’autenticità dell’opera, ma secondo la tesi che si sta facendo strada in queste ore i ladri avrebbero voluto nascondere temporaneamente il quadro in questo “ricovero di fortuna”, con l’obiettivo di ultimare l’operazione alla prima occasione utile. Finendo, però, per fallire.