Maria Lai e Antonio Marras ancora insieme, a Matera

8 dicembre 2019


L’anno di Matera Capitale europea della Cultura si avvia verso le ultime battute: la cerimonia di chiusura, come svelato nei giorni scorsi, sarà “diretta” da Manuel Agnelli ed è attesa per il 20 dicembre. Tuttavia c’è ancora spazio per un grande appuntamento espositivo, in grado di unire, nella cornice del Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi, due figure solo all’apparenza distanti.

A partire dall’8 dicembre e fino all’8 marzo 2020, lo storico palazzo materano ospiterà Trama doppia. Maria Lai, Antonio Marras. La mostra riunisce le produzioni della grande artista sarda, scomparsa nel 2013, e del celebre stilista suo conterraneo. Fortemente voluta dallo stesso fashion designer, cui spetta l’ideazione del progetto insieme a Francesco Maggiore, la rassegna attiva un poetico e sorprendente dialogo tra i due autori. Il risultato è un percorso scandito da oltre 300 opere selezionate dagli archivi di entrambi, nel quale sono inclusi lavori inediti di Maria Lai e opere realizzate a quattro mani.

LA STORIA DI UN’AMICIZIA

È importante sottolineare come Antonio Marras abbia da sempre riconosciuto in Lai “una compagna di viaggio, una musa, un’amica geniale affettuosa e custode dell’anima“. Ad avvicinare i loro percorsi, oltre alla comune appartenenza alla Sardegna e alla sua identità, ci sono profonde radici, sia concettuali, sia affettive. Entrambi hanno preso in esame il tema dello scarto, del frammento, dimostrando che gli oggetti dismessi possono sempre acquisire nuovi significati e valenze. Lai, soprattutto, è stata la prima persona ad aver visto e sostenuto le opere di Marras.

L’incontro con Maria Lai. Una vera e propria svolta. Con lei ho sempre avuto un rapporto speciale, una sintonia di interessi e di idee che continuano a vivere, immutati. Un dialogo ininterrotto. Una volta le dissi che avevo copiato un suo disegno. Mi rispose: ‘Fare arte è un continuo rubare. Non preoccuparti, io rubo dappertutto. Nel momento in cui la rubi, l’opera diventa tua’. Maria Lai è stata una presenza straordinaria nella mia vita. Una vagabonda“, ha raccontato lo stilista, ricordando il legame d’elezione con l’artista. Senza dubbio la mostra materana, che occupa tre livelli di Palazzo Lanfranchi, rappresenta l’occasione ideale per addentrarsi tra le “ossessioni” dei due autori, in un itinerario definito da opere tessili, in ceramica e lavori installativi.

[Immagine in apertura: Maria Lai e Antonio Marras, Alghero 2003. Photo © Daniela Zedda]


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